Piramide del Louvre di Parigi

La piramide del Louvre

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Parigi è una metropoli sorprendente sotto diversi punti di vista e sicuramente l’architettura e l’urbanistica non fanno eccezione. Se già nel 1887 Napoleone III fece rivoluzionare l’assetto medievale della città da Haussmann, molti altri contributi di audace revisione architettonica sono seguiti a quel primo grande shock urbano, come ad esempio la costruzione della Torre Eiffel, del Centro Pompidou e l’aggiunta della celebre piramide di vetro del museo del Louvre. Parigi abbraccia la modernità e la ingloba armonicamente nella sua struttura magnifica di città imperiale, non senza che vi siano detrattori in ogni epoca, per ognuna delle rivoluzionarie novità nella costruzione di nuovi edifici.

Progetto e architetto

Il progetto della Piramide del Louvre fa parte di una più ampia ristrutturazione interna del museo, voluta dall’allora presidente Francois Mitterrand negli anni ’80. Il progetto venne affidato all’architetto giapponese Ieoh Ming Pei, anche se per errore viene a volte attribuito a Renzo Piano (già membro del team di progettisti del Centro Pompidou).

Il progetto comprendeva una rivisitazione drastica del cortile interno: qui sarebbe sorta una piramide in vetro e metallo, circondata da delle fontane a larghe vasche triangolari piatte, disposte a formare un quadrato attorno alla piramide stessa.

La Piramide di vetro doveva fungere da nuovo ingresso principale e da lucernario per illuminare il piano interrato. Nella parte interrata veniva dato spazio al Carrousel du Louvre, una galleria di negozi, bar e auditorium indispensabile per fornire una serie di servizi aggiuntivi a visitatori, studiosi e staff del Louvre.

Questa prima parte del progetto venne completata nel 1989. Si attese il 1993 per inaugurare la seconda parte del disegno: sotto alla piramide di vetro è stata progettata una seconda piramide, speculare e rovesciata, che termina a circa un metro da terra quasi a sfiorare una terza piramide in pietra dul pavimento dell’atrio. Contemporaneamente, il museo venne ampliato appropriandosi dell’attuale ala Richelieu, già in uso per gli uffici direzionali del Ministero delle Finanze.

Cosa c’è sotto la piramide

La piramide esterna funge da lucernario e ingresso nel sottosuolo: entrando si raggiunge l’accoglienza dei visitatori, la biglietteria, i punti di informazione, tutto all’interno di uno spazio razionale denominato Carousel du Louvre, dove è possibile trovare anche diversi punti di ristoro e negozi di souvenir ma anche belle boutique parigine. Da qui si ha accesso alle diverse ali del Museo.

Significato della piramide rovesciata

La piramide rovesciata svolge senza dubbio alcune funzioni importanti dal punto di vista architettonico: illumina il Carousel du Louvre diminuendo drasticamente l’uso della corrente elettrica, migliora l’acustica della sala ed è un ornamento di grandissimo impatto, che contribuisce a valorizzare la magnificenza dell’edificio.

All’indomani dell’inaugurazione, però, le sono state attribuite altre funzioni. È infatti inserita in un trittico di piramidi e la ricorrenza del numero 3, la teoria dei 666 vetri, la forma piramidale che è simbolo millenario di spiritualità e resurrezione, ne fanno un oggetto irresistibile per riferimenti esoterici, complottistici e legati al mondo dell’occultismo. Senza dimenticare che Dan Brown ne fatto uno dei simboli del Graal ne Il Codice da Vinci.

Storia, leggende e aneddoti

La piramide rovesciata del Louvre
La piramide rovesciata del Louvre

La piramide rovesciata ha un’altezza di 7 metri e una pianta quadrata con il lato di 16 metri. Scende come un corpo convesso nell’atrio del museo fino quasi a sfiorare una piramide rocciosa. Il forte simbolismo della piramide ha ispirato diverse credenze e alimentato interrogativi sul significato nascosto della piramide inversa.

Secondo alcuni, sarebbe costituita da 666 lastre di vetro (in realtà sono 673): 666 è un numero molto caratterizzante per la cosmogonia cristiana, poiché nel libro dell’Apocalisse è il numero che rappresenta l’Anticristo.

Secondo altri, la grandissima piramide inversa che con la sua trasparenza celeste si avvicina alla piccola piramide “terrena” e opaca, rappresenta l’incontro tra la piramide di Cheope e il cielo.

La sua particolare forma richiama anche il mondo della massoneria, essendo proprio la piramide un simbolo della massoneria, che rappresenta l’ascesa umana e il progresso verso un livello di conoscenza superiore.

L’occhio della provvidenza, inscritto in un triangolo, è anche il simbolo della società segreta degli Illuminati di Baviera, meglio noti come Illuminati. Dal ‘700, gli Illuminati si sono posti come società segreta alternativa alla massoneria, pur condividendone molti tratti.

Le suggestioni complottistiche, esplose all’indomani dell’inaugurazione, si sono riaccese recentemente in occasione del discorso di insediamento di Macron. Il nuovo presidente francese ha infatti scelto come cornice per il proprio salute serale alla nazione il cortile interno del Louvre. Il profilo di Macron si stagliava contro la gigantesca sagoma della piramide: la resa estetica dell’avvenimento è stata letta come un messaggio in codice rivolto dal presidente ai presunti confratelli, e ripresa da innumerevoli testate e social media come “prova” del legame fra Macron e la massoneria.

 

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